buenos aires, graffiti destination

Pum Pum disegna inquietanti bambine bionde ed uccellini impertinenti, Sonni figure rotondeggianti dai colori pieni, che sembrano dei giganteschi Barbapapà; Gualicho ha affrescato una casa intera, riempiendola di una città fantastica in giallo ed arancio (...Continua)

San Marcos Sierras

Il cielo si apre all’improvviso dopo l’ultima curva, appena la strada smette di salire e l’occhio può finalmente spaziare sull’intero altipiano; un cielo enorme, di un azzurro quasi liquido, solcato da nuvole tridimensionali, iperrealiste; un cielo che (...Continua)

international express, NYC

Ora che Manhattan si e’ definitivamente trasformata in una specie di Disneyland per super ricchi, coi marciapiedi solcati da locali con acuti segni di autismo tecnologico – gli ipod fioriscono in ogni lobo auricolare ed i telefoni cellulari impazzano (...Continua)

il diavolo a corrientes

Il paese è morto all’ora della siesta; le strade vuote, i negozi chiusi. Fa molto caldo, anche se è già fine estate. La piazza centrale - su cui si succedono, come in quasi tutti i paesi dell’interior dell’Argentina, municipio chiesa e commissariato di (...Continua)

Victoriano Arenas

Calcio senza lustrini. Il prato è spelacchiato, ed il campo finisce praticamente sui binari della ferrovia; appena sotto passa il Riachuelo, il fiume più inquinato del continente. L’aria è fetida, satura degli umori che si alzano dalle acque scure (...Continua)

Esma, memoria dell'orrore

I fiori brillano incongrui, accanto alla garitta militare ormai in disuso; un cartello rosso tutto scrostato intima: PARE – STOP, e dietro svetta un edificio nuovo nuovo, tutto balconi; la grossa catena che sbarrava il passaggio ha lasciato un solco nell’asfalto, (...Continua)

panamerican ferrari 2006

Nicaragua, Honduras, El Salvador, Guatemala e Messico: i paesi scorrono fuori dal finestrino, inconiciati dal rosso fuoco dello specchietto retrovisore; facce, vulcani, chiese coloratissime, vecchie coi denti come monili e maialini legati con lo spago (...Continua)

ciudad oculta, buenos aires

Il nome stesso è tutto un programma: Ciudad Oculta, la Città Nascosta, un agglomerato di casupole fatiscenti, alla periferia sud di Buenos Aires, in cui vivono, in condizioni assai precarie, circa 16.000 persone. E’ lì, fra i suoi vicoli di fango, che (...Continua)

Oran: boschi in pericolo

La terra bolle sotto le suole delle scarpe, ed il fumo copre quasi completamente il cielo. Dalla cenere ancora rovente, spuntano tronchi mezzo bruciati, come moncherini: e’ cio’ che rimane – ben poco, per la verita’ – di quella che fino a pochi mesi fa (...Continua)

freegans a new york

Janet Kalish è una signora ebrea di quarantacinque anni: porta i capelli neri tagliati corti, vive in una bella villetta unifamiliare in una zona residenziale del Queens e insegna spagnolo ai ragazzi di una scuola superiore vicino a casa sua. Come altre (...Continua)

minima digitalia 1

O, per dirla con le efficaci parole di un amico e collega: “le foto che faccio mentre vado a fare le foto”. Sono foto en passant, senza intenzione; o al contrario, con una intenzione che è la sola cosa che le anima - una intenzione capziosa, a volte, (...Continua)

minima digitalia 2

Questa volta il cammino parte da buenos aires, e si snoda per il continente, dal brasile al texas su fino alla città di new york, passando per l’argentina profonda. Sono sempre foto sciolte – vedi la galleria gemella minimadigitalia 1 per ulteriori referenze (...Continua)

rietveld academie

900 studenti e 160 professori: in questi due numeri sta forse il segreto del successo della Rietveld Academie, la scuola di arte applicata più importante d’Europa: “Da noi i professori insegnano solo un giorno alla settimana – mi spiega Tijmen van Grootheest, (...Continua)

america

Sono passati dieci anni, mese più mese meno, da quando ho messo piede per la prima volta sul continente americano. E anche se sono perfettamente consapevole della valenza pressochè nulla di questo anniversario, della sua natura intima e personalissima, (...Continua)

tristi tropici

La gigantesca bolla grigia appare all’improvviso fuori dal finestrino del treno, una balena che nuota fra il verde degli abeti e il biancore della neve. Alla stazione di Brand, mentre con gli altri turisti aspetto l’autobus navetta, cresce la voglia di (...Continua)

bauen, hotel occupato

Che il Bauen sia un hotel differente lo si capisce subito dopo essersi lasciato alle spalle il rumore assordante della centralissima calle Callao ed averne varcato la porta in vetro: la hall in stile anni ’70, dominata dalla mole di un grosso lampadario (...Continua)

delta bouman

Il giovedi le finestre luccicano come diamanti, nel Delta Bouman, la residenza protetta per anziani tossicodipendenti di Rotterdam. Giovedi è giorno di paga: al mattino gli ospiti ricevono i soldi della settimana, e schizzano fuori dalle porte del Centro, (...Continua)

kosovo al bivio

Qualcuno ha detto che i Balcani sono come le statistiche: si può dimostrare quasi tutto, dipende solo dal punto di partenza. Il Kosovo, la riottosa provincia serba che dopo la guerra del 1999 e sei anni di amministrazione ONU è ora pronta ad affrontare (...Continua)

ritorno a belfast

L’odore di West Belfast ti prende all’improvviso, appena svolti in una qualsiasi strada laterale, lasciandoti alle spalle il traffico un po’ straccione di Fall’s Road, l’arteria principale del quartiere cattolico, coi suoi negozi di mobili, le friggitorie (...Continua)

malmo

Fino a pochi anni fa, lo skyline di Malmo, terza città della Svezia, era dominato da una enorme gru, di quelle usate nei cantieri navali per caricare i containers sulle navi da trasporto: il bestione metallico, capace di alzare 1500 tonnellate, è stato (...Continua)

da berlino

L’asparagio gigante che cresce proprio in mezzo ad Alexanderplatz è un buon posto per cominciare una visita a Berlino. La Fernsehturm - Torre della Televisione – anche conosciuta con l’affettuoso nomignolo de “l’ultima erezione di Ulbricht”, è alta 365 (...Continua)

la cultura della carne in argentina.

In Argentina la carne è dappertutto. Vestita di pelle la trovi nei campi sterminati della pampa, e nei mercati di bestiame, a migliaia; e poi nei mattatoi, con gli animali appesi come in una catena di smontaggio. Nelle macellerie di Buenos Aires si snocciola (...Continua)