Il piccolo aereo si abbassa bruscamente appena superato l’ennesimo picco innevato: all’orizzonte, su una meseta biancastra chiazzata di giallo, a 160 chilometri dalla casa più vicina e a ben 4.000 metri sul livello del mare – appena 800 meno della vetta del Monte Bianco, per dare un’idea - si comincia a scorgere una sottile pista di atterraggio.
Gli (...Continua)
Allora, ci sono questi treni abbandonati, fracassati, rugginosi, lì appena fuori Uyuni, ai bordi di quell’accecante biliardo di sale. Locomotori e locomotrici - vagoni e vagonesse - tutti mescolati, a prendere il sole ed il vento, che fischia lancinante fra i ferri ritorti, modulando accordi, sirene, fischi. Treni a vapore, i bulloni esplosi tutt’intorno, (...Continua)